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Il lungomare

Il lungomare rinnovato

Per San Benedetto il riconoscimento della sua vocazione turista si può far risalire agli ultimi decenni dell’800 quando nacquero le prime strutture alberghiere e il primo stabilimento balneare. Negli anni successivi si rafforzò sempre più la consapevolezza della benevola influenza che i flussi turistici potevano avere sull’economia locale e si moltiplicarono quindi le iniziative da parte delle comunità per adeguare e migliorare le strutture cittadine. Nel 1931 l’Azienda di Soggiorno sambenedettese affidò al giovane ingegnere Luigi Onorati l’incarico di migliorare l’aspetto estetico e turistico del rilevato ferroviario nell’area attigua all’attuale viale Secondo Moretti.

Tra i diversi lavori di sistemazione fu anche realizzato il viale a mare (attuale Rotonda con viale Buozzi). Il viale, inaugurato nel 1932, era largo 30 metri (18 metri di sede stradale e 12 di marciapiede) e fu considerato dai contemporanei spropositato. Il progetto fu completato poi con la realizzazione, nella zona sud dei giardini pubblici, di un insieme di strutture ricreative che comprendevano due campi da tennis, un piazzale per il ballo e skating e un luogo di ritrovo, la Palazzina Azzurra, sede del Circolo Forestieri e del Club del Tennis.

I bombardamenti subiti nella Seconda Guerra Mondiale resero necessari lavori di risistemazione per la passeggiata, la pista da ballo “Palazzina Azzurra” riprese ad essere un punto di ritrovo; nel 1957 ci fu l’apertura della prima struttura fissa sull’arenile, la “Caravella” (attuale Kon-Tiki), predisposta a fornire servizi essenziali per il turista: bar, punto vendita giornali, barbiere e parrucchiera con servizi igienico-sanitari, a cui furono aggiunti successivamente il servizio estivo di Informazioni Turistiche e il Pronto Soccorso a mare. Nel 1959 fu inaugurato il complesso per il tennis, seguì poi la realizzazione della pista da pattinaggio, del minigolf, l’area Sirena per le proiezioni all’aperto, il bocciodromo, il galoppatoio, la bambinopoli e estese pinete e viali con la messa a dimora di numerose essenze arboree (pini, oleandri, tigli, palme).