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I Musei

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MUSEO DELLE ANFORE. Il Museo delle anfore É costituito da reperti che provengono dai fondi marini del Mediterraneo, raccolti dai natanti sambenedettesi in un vasto arco di tempo e, per la quasi totalità, offerti alla famiglia del dottor Giovanni Perotti, che a sua volta, ne ha fatto donazione al comune. Sono raccolti ed esposti circa 200 esemplari di varia foggia, dimensione e valore, alcuni sono antichissimi e rari. Questa collezione rappresenta un unicum in Italia e testimonia l’arte dei popoli che ne hanno fatto uso (fenici, cananèi, cartaginesi, greci, romani), ma mette anche in risalto l’opera dei marinai di San Benedetto che hanno esercitato il loro duro e improbo lavoro nell’intero bacino del Mediterraneo altieri.

museo-storia-naturaleMUSEO DI STORIA NATURALE. Istituito recentemente, il Museo di Storia Naturale espone una ricca raccolta la cui origine si deve a Antonio Orsini, scienziato vissuto ad Ascoli Piceno il secolo scorso. Il materiale, organizzato in bacheche di fattura ottocentesca, comprende alcune decine di migliaia di reperti del mondo organico e inorganico naturale, suddivisi in sezioni. Nella sezione dedicata alla Geognostica sono esposte varietà di rocce provenienti da regioni diverse; in quella di Orittognostica vi trovano collocazione minerali fossili; i fossili della età paleozoica e mesozoica sono nella sezione Paleontologica; i coleotteri e gli altri insetti nella Entomologica. Il Museo é arricchito anche da una cospicua raccolta di conchiglie marine, terrestri e di acqua dolce, legni e frutti, due erbari, un epistolario.

museo-della-pescaMUSEO DELLA PESCA. Museo della pesca e della civiltà marinara In questo museo é raccolto ed esposto materiale riguardante il mondo della pesca nei suoi diversi aspetti. Sono esposte riproduzioni di carte geografiche antiche, fotografie di fine ‘800 e dei primi decenni del ‘900, oggetti che ricordano il lavoro in mare e sulla terra, quali quelli dei funai, dei canapini, delle cordare, della cantieristica artigianale. Testimonianze di una civiltà autoctona, uno spaccato di vita di generazioni di uomini che su questa costa hanno seguito i ritmi di una sofferta quotidianità. Ogni oggetto collega un passato di fatica e sudore all’oggi, ripercorre le tappe della resistenza umana alla necessità del lavoro.

antiquarium-truentinoANTIQUARIUM TRUENTINO. Questo allestimento museale raccoglie un interessante materiale archeologico che testimonia la civiltà picena e romana. Lager truentinus appartiene alla storia documentata di questa civiltà, prima picena, poi romana e nell’antiquarium sono esposte vestigia di vario valore e diversa epoca, da semplici embrici a un ben conservato sarcofago, iscrizioni funerarie a parti di capitelli, da resti di tombe a bolli laterizio con il nome della ditta produttrice. La collezione si deve alla tenace volontà di pochi cultori locali.

civica-pinacotecaCIVICA PINACOTECA. La ricca collezione della Pinacoteca ascolana É collocata nelle sale del Palazzo del Comune. Fu iniziata nel 1861dagli artisti locali Giulio Gabrielli e Giorgio Paci, nel corso dei decenni fu arricchita da donazioni, in particolare quella del professor Antonio Ceci (1924). Le numerose opere d’arte, dipinti, sculture, disegni, incisioni, mobili, terrecotte, maioliche, ceramiche, porcellane, strumenti musicali, di ogni epoca, sono esposte in 14 sale disposte su due piani. Il pezzo più importante del museo É il famoso piviale di Niccolò IV, lavoro inglese del XIII secolo, ricamato con fili d’argento e di seta e impreziosito originariamente perle e pietre dure colorate, donato nel 1288 da papa Niccolò IV al Duomo di Ascoli. Nelle altre sale si possono ammirare due trittici di Carlo Crivelli, opere di Pietro Alemanno, Paolo da Visso, Cola dell’Amatrice, un San Francesco del Tiziano, Spagnoletto, Guercino, un dipinto attribuito a Van Dyck, una Annunciazione di Guido Reni, e anche tele di Luca Giordano, del Canaletto, sino ad accogliere opere di pittori e scultori dell’800 e del ‘900. Tra questi ultimi si segnalano Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Andrea Appiani, Antonio Mancini, Ximenes, Adolfo de Carolis e Pellizza daVolpedo con una Passeggiata amorosa.

museo-malacologico-picenoMUSEO MALACOLOGICO PICENO. La mostra permanente di malacologia raccoglie oltre 700.000 esemplari di conchiglie marine, terrestri, dulciacquicole provenienti da ogni parte del mondo. L’esposizione, che occupa una superficie di 3.000 metri quadrati, comprende anche coralli,madreperla e tutto ciò che riguarda il fantastico mondo dei molluschi e delle conchiglie. Il Museo comprende anche una biblioteca, una sala proiezioni, una sala convegni, una libreria e un negozio.

museo-ittico-adriaticoIL MUSEO ITTICO. Il museo nasce dalla volontà di alcuni amici appassionati di alieutica che iniziarono una collezione di vari organismi marini organizzandola nel 1956 in un museo, dedicato successivamente allo scomparso prof. A. Capriotti e donato, nel 1997, al Comune di San Benedetto del Tronto. La raccolta si compone di circa 6.000 soggetti distinti in fossili, subfossili, animali tassidermizzati oltre ad un ricco erbario marino. L’esposizione intende fornire al visitatore la possibilità di osservare la ricca ed eterogenea fauna ittica dei mari del nostro pianeta. Gli esemplari infatti provengono non solo dall’Adriatico o dal Mediterraneo, ma anche da mari lontani e testimoniano il vivace periodo della Pesca Oceanica Sambenedettese. Il museo si avvale inoltre della riproduzione di fondali marini, di modellini di natanti oltre a suggestivi acquari marini e d’acqua dolce che introducono direttamente il visitatore nel mondo subacqueo. Collocato presso il locale Mercato del pesce, offre la possibilità di ampliare la visita all’area portuale e i luoghi deputati alle attività collaterali alla pesca (cantieri navali, mercatini caratteristici, artigiani funai…ecc), verificando gli strumenti e le tecniche di pesca, i siti per lo stoccaggio e la vendita dei prodotti ittici, le imbarcazioni e i porti peschereccio e il porticciolo turistico.Il museo voluto da chi sul mare vive e lavora, é frequentato ogni anno da circa 20.000 visitatori fra turisti, studenti e anche illustri accademici, ricercatori e professionisti del settore.